AVVERTENZA: non sono abituata a leggere i libri con la matita rossa in mano, per cui - salvo casi eclatanti di "malascrittura" - le recensioni che vedete pubblicate in questo blog raccontano le emozioni e/o le riflessioni che la lettura dei volumi citati mi suscita, senza la pretesa di criticare lo stile letterario altrui.
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"Come è strano il mondo, pensò, nei momenti peggiori quando non ti aspetti niente spesso trovi qualcosa che ti sorprende e ti dà la forza di sorridere e di continuare a vivere e spesso tutto questo ti arriva da chi non ti saresti mai sognato". Ecco lo spirito che pervade i racconti di Giovanni Frenda. Possono sembrare fiabe, le prime due per bambini, le altre per adulti, in cui pervade l'attesa che si compia qualcosa di unico e degno di essere ricordato. Ma c'è anche rimpianto, nostalgia, speranza, nelle parole semplici e lievi dell'autore che lasciano indovinare una grande sensibilità, ma anche un senso di incompiutezza. Sta cercando qualche cosa Giovanni Frenda, forse semplicemente l'equilibrio fra il sogno e la realtà...